Viva il pomodoro!
- 15 giu
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Care primizie dell'orto,
forse non tutti sanno che oggi si festeggia uno dei nostri più cari amici, ospite gradito a qualsiasi desco del Paese. Sto parlando del solo e unico pomodoro, omaggiato il 15 giugno da una giornata tutta per lui. Non è una ricorrenza propriamente "ufficiale", ma poco importa: quando si vuole bene a qualcuno ogni occasione è buona per mostrargli il proprio affetto, e le formalità possono passare in secondo piano.
È con questo spirito che gli dedico questo post, cogliendo così l'occasione per rispolverare un mini-reportage che avevo fatto per diletto e che, tra un lavoro e l'altro, è poi rimasto in un cassetto virtuale per diverso tempo. Se siete curiosi non dovete far altro che leggere più sotto!

Il mio intento era di rappresentare in foto un rito culinario a cui ho assistito sin dall'infanzia, e di cui ho sempre subìto il fascino, serbandone degli splendidi ricordi. Mi riferisco alla preparazione domestica della passata di pomodoro che alcuni amici di famiglia facevano (e fanno tuttora) ogni estate, dopo aver raccolto i rossi frutti dal loro orto.
A fine agosto i pomodori maturi venivano colti, lavati, tagliati e trasferiti in un grande sacco di cotone simile a una federa, adoperato per strizzarne via tutta l'acqua in eccesso.
Successivamente si mettevano nel passaverdure per poter scartare semi e bucce, e la passata così ottenuta veniva poi versata cruda in barattoli e bottiglie. Quest'ultimi erano infine adagiati dentro grandi recipienti pieni d'acqua, la cui bollitura prolungata creava al loro interno il sottovuoto al fine di poter conservare il prodotto per i mesi a venire.


Da bambina tutto questi passaggi erano una specie di evento, che vivevo quasi come fosse una festa. Io e mi sorella partecipavamo come osservatrici attente, sempre pronte a dare il nostro piccolo contributo qualora gli adulti indaffarati lo avessero richiesto.
Impossibile dimenticare il sapore intenso dei pomodori appena presi dalla pianta, o lo screpitare delle fascine per accendere il fuoco con il quale sarebbe stata fatta la pastorizzazione. Quanta soddisfazione poi nel vedere da ultimo tutti i contenitori lisci e ordinati, pronti per essere aperti e gustati.
E allora grazie, caro pomodoro, per questi bellissimi ricordi!












































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