Il mio tributo a Dexter

Cari tecnici forensi,

quello che vi mostro oggi è un tributo fotografico a una delle mie serie TV preferite in assoluto. Sto parlando ovviamente di Dexter.


Nel complesso ho sempre trovato che sia uno show ben realizzato, assai godibile per tutti gli amanti dei generi poliziesco, thriller e horror. Il ritmo rimane sempre serrato, senza che ciò leda la valorizzazione caratteriale del folto parco di personaggi che lo popolano, e sotto questo profilo, la personalità del protagonista gode di una particolare attenzione, grazie anche ai suoi monologhi interiori, con cui conosciamo cosa si agita dentro la scorza esterna.

Dexter è malato, ma sa di esserlo, e per questo cerca di capire una condizione che lo soggioga senza mai riuscire a conquistarlo del tutto, ponendosi domande alle quali quasi mai riuscirà a dare risposta. Questa complessità si riflette in una personalità che, nonostante i tanti punti fermi, muta di stagione in stagione, rendendolo un personaggio affascinante, con cui si riesce a empatizzare nonostante le atrocità che commette.


Una menzione a parte la merita la colonna sonora, che si fregia di una delle migliori sigle di sempre, e di diversi brani stupendi, Astor's Birthday Party su tutti!


È vero che con il passare del tempo un po' di smalto viene perso, e che le ultime tre stagioni danno molto spesso la brutta sensazione di avere di fronte un prodotto che si nutre di idee già ampiamente digerite, ma non giudicherei il risultato mai al di sotto la sufficienza piena.

Il reale neo rimane piuttosto il finale vero e proprio, su cui se ne sono dette di ogni, e mai positivamente. Rimane forse una delle conclusioni più sbrigative di sempre, superata in bruttezza (anche se di molto, va sottolineato) solo da quello de Il Trono di Spade. La notizia che potremo godere di una miniserie revival nuova di zecca, a ben 8 anni di distanza dall'ultima puntata, non può quindi che farmi incredibilmente piacere, nella speranza che riesca a rendere giustizia a una serie che ha fatto storia.


Se quindi non l'avete mai vista il mio consiglio è quello senza dubbio di iniziare! Accompagnati dai sorrisi luciferini di Dexter e dallo sgangherato turpiloquio di Debra, inizierete un viaggio divertentissimo ed emozionante. Potrete contare sui preziosi consigli di Harry Morgan e Fratello Sam e fare uno spuntino per pranzo con sbirri d'eccezione come Frank Lundy. Con gentaglia come Arthur Mitchell ci sarà da avere paura (e ne avrete!), ma il sorriso di Rita farà sembrare tutto un brutto sogno.




«Devi essere stato un mostro a giocare col filo da ragazzino»


(Crocodile, stagione 1, episodio 2)





«Suppongo che dovrei essere arrabbiato, sentirmi addirittura violato, ma non è così, no, in realtà penso che questo sia un messaggio amichevole, del tipo: "Ehi, vuoi giocare?". Eh sì, voglio giocare, lo voglio davvero, davvero!»


(Dexter, stagione 1, episodio 1)





«Tutti nascondono quello che sono veramente. A volte seppellisci una parte di te tanto in profondità da dimenticarti che esista e a volte vorresti solo dimenticarti chi sei.»


(Let's give the boy a hand, stagione 1, episodio 4)

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